il blog nella didattica

 
     

sabato, 05 luglio 2008


L'Instant Messaging in Italia

Studio di Microsoft Italia e Nextplora.
Presentazione utilizzata nella conferenza stampa


via: blogs4biz

jlb |14:26 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
letture, comunicazione, ricerche, studi, im


mercoledì, 07 maggio 2008


Soltanto più semplice

''L'elenco dei contribuenti su Internet rende più semplice e immediata un'operazione che era possibile anche in passato. Le emeroteche, per esempio, abbondano di dati fiscali degli anni scorsi ripubblicati dai giornali locali. Dov'è la novità, dal punto di vista dell'informazione?''

in Apogeonline

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politica, legalita, letture, web , internet, comunicazione, diritti, cambiamenti, rete, informazione, democrazia, cittadinanza digitale


mercoledì, 23 aprile 2008


Il web? Un bloc notes per la ricerca

di Gaia Botta'

''La comunità scientifica comincia a credere nella cooperazione in rete: gli strumenti collaborativi su Internet permettono di mettere a frutto il proprio lavoro, un mattone che contribuisce ad edificare ulteriore conoscenza''


jlb |01:09 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
cultura, letture, comunicazione, ricerca, collaborazione, conoscenza, condivisione


martedì, 18 marzo 2008


Sei cent?

jlb |20:23 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
politica, letture, internet, comunicazione, democrazia, giuseppe granieri


lunedì, 28 gennaio 2008


Sulla corretta attribuzione della fonte

jlb |12:51 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
letture, link, comunicazione, regole, responsabilita


lunedì, 24 settembre 2007


Sull’opportunita’ che stiamo perdendo - Note a margine

La riappropriazione  della voce pubblica individuale
‘’Degradare le parole a semplici mezzi della lotta per il potere e' una forma di inquinamento spirituale.’’ (Rocco Ronchi, 2003)
Interpretando Pierre Levy, parlerei di ‘’potenza’’ piuttosto che di ‘’potere’’.

Il fenomeno Beppe Grillo
Se il blog è la nostra voce pubblica individuale, dobbiamo ammettere che Beppe Grillo ne possedeva gia’ una, che parlava a milioni di persone, poi ha detto qualcosa di sgradito al potere politico, che gliel’ha tolta.
Col blog, Grillo, si è riappropriato della sua voce e ora informa migliaia di persone.

Se fossi Beppe Grillo direi: ehi ragazzi, andiamo forte, ma non statemi tutti qui tra le palle, che i vostri commenti nemmeno li leggo, non ho né il tempo né la voglia. Moltiplichiamoci, apritevi un blog anche voi, diffondete il verbo, colonizzate le vostre reti sociali.’’ (SergioMaistrello, settembre 2007)
 Beppe Grillo scrive: ‘’Partecipate ai consigli comunali. Sono gratis e meglio del cinema. E’ previsto dalla Legge DLGS n. 267/2000 - Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. Discutete le sedute e riportate le vostre impressioni nei blog, nei forum. Tranquilli, siete nell’alveo!’’
Penso che il fenomeno Grillo non debba essere ignorato e nemmeno sottovalutato, ma osservato con grande attenzione e analizzato come un caso tutto italiano, perche’ se è vero che nel web sveliamo noi stessi, allora e’ anche vero che in rete esprimiamo la nostra cultura e la nostra storia collettiva.
Gli studi americani, in questo caso, non possono esserci di aiuto.



jlb |10:51 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti (4)
web , internet, comunicazione, intelligenza collettiva, in margine


domenica, 16 settembre 2007


Informazione v. comunicazione

''Nel contesto editoriale, l'informazione non è la comunicazione. Almeno in teoria. L'informazione è un servizio che risponde al bisogno del pubblico di conoscere ed è prodotta con un metodo controllato, in base a un criterio di verità esplicito. La comunicazione serve invece a trasmettere messaggi che hanno lo scopo di orientare il modo di pensare del pubblico, nel senso previsto e voluto da chi comunica. Teoricamente, l'informazione è fatta dai giornalisti, la comunicazione dalle aziende, dai politici, da tutti coloro che hanno bisogno di valorizzare la propria attività con una forma o l'altra di pubblicità.

Il problema dell'obiettività nel giornalismo ha spesso origine dalla confusione tra queste due attività. Che invece la teoria del giornalismo vorrebbe vedere distinte. Lo scopo dell'informazione è servire il pubblico. Lo scopo della comunicazione è servire chi comunica. Se le due attività sono confuse, entrambe perdono credibilità e suscitano meno attenzione.''

Luca De Biase


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appunti, comunicazione, editoria, giornalismo, ritagli, informazione, giornali


giovedì, 29 marzo 2007


Il marketing predatorio non crea più valore per nessuno

"Chi ritiene che le ragioni del business e del profitto immediato giustifichino qualsiasi scelta dell’impresa spesso si abbandona ad un marketing corsaro ed aggressivo finalizzato a difendere oligopoli, a sostenere speculazioni od a sfruttare debolezze dei potenziali consumatori.''

Processo al marketing


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letture, comunicazione, marketing, pubblicita, mercato, innovazione


lunedì, 26 marzo 2007


Di corsa, in salita e senza fiato
"Siamo noi che gestiamo questa transizione, infatti, a dover dare per primi una lettura culturale di quanto sta avvenendo. E non è facile farlo in corsa e venendo da un mondo con altre regole."

"Appunti" molto importanti.

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cultura, letture, societa, internet, comunicazione, rivoluzione, conoscenza, mediazione, condivisione, innovazione, architetturadellinformazione, ai , intelligenza collettiva, giuseppe granieri, scienza web


domenica, 25 marzo 2007


Punti a capo e contrappunti

jlb |18:10 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
letture, blog, comunicazione, ict , tic , barcamp


sabato, 03 marzo 2007


Comunicare

"... il comunicare non è l’emissione di un messaggio dall’alto. Non è un  «comunicare a», ma un «comunicare con», ovvero entrare in relazione con gli altri. Non è un problema di gentilezza, ma di efficacia: per ottenere un buon risultato occorre sapere a chi ci si rivolge e conoscerne problemi e linguaggi. Per farlo occorre dunque prima ascoltare e studiare i propri pubblici. La comunicazione non è un comunicato stampa all’Ansa, semmai è un processo che si rivolge a una molteplicità di interlocutori ed è parte essenziale della propria strategia."

in: Il Sircana di turno di Franco Carlini


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letture, comunicazione, ritagli


lunedì, 26 febbraio 2007


Meno rumore, piu' segnale

Web 3.0 di Jeffrey Zeldman, pubblicato nel n. 210 di A List Apart.
Traduzione di Michele Iovino.

in trovabile.org


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letture, web , internet, comunicazione, soldi, rumore, web 20


lunedì, 05 febbraio 2007


Conoscenza e comunicazione

"La cibernetica dunque, [...] ha fornito due elementi importanti alla teoria della conoscenza:

(1) per quanto riguarda il sapere, l’immagine di un mondo apparentemente esterno che un organismo vivente organizza in base a eventi del suo sistema nervoso (modello neurofisiologico della percezione) può rispecchiare questi eventi, ma non rispecchia delle strutture obiettive e indipendenti dal sistema nervoso;

(2) le idee, la conoscenza, l’informazione che la tradizione ha sempre considerati trasmissibili tramite il linguaggio, si rivelano anche loro costruzioni che ogni individuo deve astrarre (o costruire) dalla propria esperienza. Benche' i significati che ciascuno si costruisce vengano adattati e adeguati tramite l'uso sociale, non c’e' mai la possibilità di un confronto diretto con le costruzioni di un interlocutore. Percio', dire che si ha compreso l'enunciato di un altro, indica nel migliore dei casi che, per il momento, la propria interpretazione non sembra dare luogo a delle discrepanze.

Semplificando il nesso fra cibernetica e costruttivismo, direi - e taluni lo giudicheranno una distorsione - che la prima appoggia il secondo; soprattutto perche' fornisce un modello in grado di chiarire un punto fondamentale: se un organismo autoregolante possiede strutture concettuali, queste strutture non possono provenire che dalle distinzioni fatte dall'organismo stesso nella sua propria esperienza (cioe' da materiale "interno") e dal modo specifico con cui l’organismo opera nel distinguere e nel collegare le distinzioni fatte.
Questo punto e' fondamentale perche' rivoluziona la nozione tradizionale sia della conoscenza che della comunicazione."

Ernst von Glasersfeld - Il Costruttivismo e le sue Radici. 14 giugno 2003


jlb |09:52 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
appunti, frammenti, comunicazione, apprendimento, conoscenza


martedì, 30 gennaio 2007


Un bel ginepraio

Vittorio Zambardino pubblica sul suo blog la versione ufficiale del “decreto del Ministero della comunicazione dell’8 gennaio 2007”. Copio e incollo il testo e lo trasporto in word per leggerlo con calma.
Sorpresa!
Il testo del decreto, ancora una volta, è privo di numero, la Gazzetta ufficiale, però, porta la data di oggi (30-01-2007).
Vado sul sito della Gazzetta, ma l’ultima pubblicazione on-line risale al 29 gennaio, cioè ieri.
Il Decreto non c’è.
Seguo le deboli tracce a mia disposizione. La prima tappa e’ il sito del Parlamento italiano (Camera dei Deputati): del decreto non c’e’ nemmeno l’ombra o, almeno, io non la vedo :-/
Visito la pagina della scheda parlamentare del Ministro Gentiloni (attività nel  II Governo Prodi): non trovo niente. :-(
A questo punto mi rendo conto che si puo’ trattare solo di un Decreto Ministeriale che, pero’, non ha forza di legge.
Mi dirigo sul sito del Ministero delle comunicazioni e qui finalmente trovo il testo del "decreto fantasma", ma in calce leggo: “Il presente decreto, trasmesso agli Organi di controllo per gli adempimenti di competenza, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 29 gennaio 2007.” :-O
Niente paura, questa volta il Ministro ha fatto le cose in grande: ha messo a disposizione il testo anche in formato PDF, senza data. :-D

Credo che una materia nuova e delicata come la gestione e/o regolamentazione di Internet non debba essere trattata da un regolamento governativo.
Temo, invece, che attraverso questo provvedimento camuffato da lotta alla pedopornografia si intenda corrodere la liberta’ della Rete. Spero che il dibattito coinvolga tutti i cittadini e che si possa svolgere nelle sede appropriata: il Parlamento della Repubblica Italiana.

Aggiornamento del 31 gennaio 2007

Ora il Decreto Ministeriale c'è:
Gazzetta Ufficiale - n. 23 del 29-1-2007

Decreti, delibere e ordinanze ministeriali

MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI
DECRETO 8 gennaio 2007
Requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio che i fornitori di connettivita' alla rete Internet devono utilizzare, al fine di impedire, con le modalita' previste dalle leggi vigenti, l'accesso ai siti segnalati dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia.
Pag. 22

Ed è appunto un Decreto Ministeriale  :-(


jlb |20:19 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
politica, riflessioni, conversazioni, internet, comunicazione, diritti, filtri, censura, democrazia, disinformazione, paolo gentiloni, decreto gentiloni


domenica, 28 gennaio 2007


Per una definizione di conoscenza

"L'aspetto sostanziale della conoscenza è che mentre l'informazione può esistere indipendentemente da chi la possa utilizzare, e quindi può in qualche modo essere preservata su un qualche tipo di supporto (cartaceo, informatico, ecc...), la conoscenza esiste solo in quanto esiste una mente in grado di contenerla. In effetti, quando si afferma di aver esplicitato una conoscenza, si sta in realtà preservando le informazioni che la compongono e parte delle correlazioni fra loro, ma la conoscenza vera e propria torna a esser tale solo a fronte di un utilizzatore che riassoci tali informazioni alla propria esperienza personale. Fondamentalmente la conoscenza esiste solo in quanto esiste un'intelligenza che possa utilizzarla".

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Voce: Conoscenza


jlb |18:57 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
appunti, comunicazione, informazioni, istruzione, , apprendimento, conoscenza, rappresentazione















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