il blog nella didattica

 
     

domenica, 11 maggio 2008


Il trono e' vuoto

La forma politica non si compie più nella rappresentazione di un corpo sovrano. Quel teatro è vuoto. Se Sovrano esiste, è diventato irrappresentabile. Come nel Castello di Kafka appaiono soltanto i suoi emissari (ma lo saranno davvero?) dall´aspetto più o meno grottesco o indecente. È ora che si sappia elaborare questo "lutto".
... Ora questo sappiamo: che la città è veramente, irreversibilmente plurale: polis in quanto pluralità-e-conflitto, civitas hominis fino al "disprezzo di Dio" e insieme civitas dei (poiché anch´essa abita "quaggiù") fino al "disprezzo di sé".
Indistricabile unità di opposti, senza fondamento. Comunità che ogni giorno deve sapersi "inventare", comunità sempre futura.

in L'ANTIPOLITICA E IL TRONO VUOTO - Massimo Cacciari (la Repubblica, giovedì 8 maggio 2008)


jlb |20:29 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
politica, diario, ritagli, antipolitica


martedì, 29 aprile 2008


Valore

''... con ogni probabilità la blogosfera nel suo complesso tenderà a crescere, mentre l'influenza dei singoli blogger dipenderà dalla loro capacità di creare valore e non per il fatto che alcuni sono stati dei pionieri.''

in Marketing usabile

jlb |15:46 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
web , blog, internet, ritagli, blogosfera


sabato, 12 aprile 2008


Reportage
''Reportage significa riportare, dal lontano al vicino, ciò che si è visto, ascoltato e scoperto.''

In Amnesia totale - Altri occhi

jlb |20:52 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
parole, giornalismo, ritagli, informazione


martedì, 25 marzo 2008


Gerarchia

''La gerarchia conserva cio' che resta in noi di animale, ottuso. Possiamo sognare di cancellare questa bestialita', nel senso proprio del termine, in ogni formazione a un'ingegnosita?'''

dalla prefazione al libro: Authier, Lévy - Gli alberi di conoscenze.  Milano, 2000

jlb |13:07 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
diario, frammenti, ritagli, gerarchia, sapere, umano, pierre lévy


martedì, 26 febbraio 2008


Parole
  Sfoglio i vocabolari.

Complesso
significa "intrecciato", "composto da più parti, interdipendenti tra loro". La sua origine latina rimanda ad "abbraccio" e "abbracciare".

Complicato significa "difficile, intricato, confuso", "difficile da affrontare e da capire, che ha e pone problemi".

Luisa Carrada
 


via
Luca Rosati

jlb |00:59 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
parole, appunti, ritagli


lunedì, 11 febbraio 2008


Fiducia
   
''
...la fiducia nelle possibilità di riuscire. E senza fiducia, come dice un autore che mi è caro, non ci si potrebbe neppure "alzare dal letto ogni mattina". Saremmo assaliti da "una paura indeterminata e da un panico paralizzante".


in State of the Bet



jlb |13:50 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
letture, ritagli


martedì, 15 gennaio 2008


L'inizio

Se ci pensi, il fatto che solo il 19,4% della popolazione mondiale sia online e, ancora di più, che solo l'1,2% della popolazione mondiale utilizzi siti di Social Networking, deve far riflettere...

continua a leggere in Gaspar Torriero

 

jlb |01:05 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
diario, appunti, ritagli


domenica, 13 gennaio 2008


Le ragioni dell'umilta'

''Se in un piccolo gioco a guadagno condiviso la mia quota si riduce, e questa riduzione relativa contribuisce a far crescere il gioco, fino a farlo divenire un grande gioco a guadagno condiviso, la mia quota di guadagno aumenta in termini assoluti.
E forse, se supero il primo impatto negativo sul mio ego, aumenta anche la mia quota di coscienza, felicità e benessere.
''

Network Games


jlb |13:43 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
diario, appunti, ritagli, umilita


domenica, 16 settembre 2007


Informazione v. comunicazione

''Nel contesto editoriale, l'informazione non è la comunicazione. Almeno in teoria. L'informazione è un servizio che risponde al bisogno del pubblico di conoscere ed è prodotta con un metodo controllato, in base a un criterio di verità esplicito. La comunicazione serve invece a trasmettere messaggi che hanno lo scopo di orientare il modo di pensare del pubblico, nel senso previsto e voluto da chi comunica. Teoricamente, l'informazione è fatta dai giornalisti, la comunicazione dalle aziende, dai politici, da tutti coloro che hanno bisogno di valorizzare la propria attività con una forma o l'altra di pubblicità.

Il problema dell'obiettività nel giornalismo ha spesso origine dalla confusione tra queste due attività. Che invece la teoria del giornalismo vorrebbe vedere distinte. Lo scopo dell'informazione è servire il pubblico. Lo scopo della comunicazione è servire chi comunica. Se le due attività sono confuse, entrambe perdono credibilità e suscitano meno attenzione.''

Luca De Biase


jlb |12:53 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
appunti, comunicazione, editoria, giornalismo, ritagli, informazione, giornali


giovedì, 23 agosto 2007


Innamorarsi della semplicita'


''L’intelligenza è luce o lucidità – non oscurità. Lo stupido non è chi non capisce, ma chi non si sa spiegare".

Gandalf


jlb |15:52 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
appunti, ritagli


giovedì, 05 aprile 2007


Dalla scuola con amore

'' E’ bella la farfalla, ma prima di diventarlo e' un verme. Poi e' una crisalide (i giovani), e infine la farfalla adulta nasce dalla trasformazione – che e' anche una catastrofe – della crisalide. Io non so come andra' a finire, ma potrebbe capitare anche a noi, se l’Occidente sapra' essere saggio''
Edgar Morin

la Repubblica, mercoledi’ 4 aprile 2007. pag. 49.

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bambini, letture, societa, scuola, pedagogia, diritti, giovani, ritagli, educazione, istruzione


sabato, 03 marzo 2007


Comunicare

"... il comunicare non è l’emissione di un messaggio dall’alto. Non è un  «comunicare a», ma un «comunicare con», ovvero entrare in relazione con gli altri. Non è un problema di gentilezza, ma di efficacia: per ottenere un buon risultato occorre sapere a chi ci si rivolge e conoscerne problemi e linguaggi. Per farlo occorre dunque prima ascoltare e studiare i propri pubblici. La comunicazione non è un comunicato stampa all’Ansa, semmai è un processo che si rivolge a una molteplicità di interlocutori ed è parte essenziale della propria strategia."

in: Il Sircana di turno di Franco Carlini


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letture, comunicazione, ritagli


mercoledì, 14 febbraio 2007


Umilta'

"Dichiarare qualcuno ignorante, nella sua globalita', non e' solamente falso, e' anche un gesto di disprezzo, di umiliazione, di violenza.
Ponendo il principio che ciascuno sa, si enuncia la piu' semplice delle verita', restituendo contemporaneamente a ogni essere la sua dignita
".

Ognuno sa, ma nessuno sa tutto. "Tutto il sapere è nell'umanita.'"

"Questa ignoranza del tutto [...] fonda a un tempo un'umilta' primaria e il rispetto che gli umani devono a se stessi e agli altri."

Michel Authier, Pierre Lévy - Gli alberi di conoscenze. Milano, 2000.


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etica, riflessioni, appunti, pedagogia, web , diritti, ritagli, educazione, blogosfera, diritti umani, violenza, conoscenza, sapere, pierre lévy


martedì, 30 gennaio 2007


Feudi

"Il mondo delle idee è ritagliato in territori,  assegnati come feudi ad individui che rappresentano questi territori (detti materie), a loro volta questi sovrani e sovrane vi impongono il loro stile e la propria personalità.
L'allievo deve rendere omaggio alla Duchessa di Storia, al Conte di Matematica, e se voi e questi individui non nutrite reciproca simpatia, quasi certamente detesterete gli argomenti che essi controllano, e che portano il marchio della loro personalità.
Ogni signore feudale ha il potere assoluto di annoiare, offendere e revocare il diritto di accesso
."

Theodor. H. Nelson, Literary Machines 90.1. Il progetto Xanadu. Padova, Muzzio, 1992. pg. 20.

 


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appunti, scuola, ritagli, istruzione, formazione, conoscenze


giovedì, 18 gennaio 2007


"Silenzioso appello all'apertura di un nuovo spazio"

"Da chi è fatto allora il web 2.0 nostrano? Si tratta spesso di gruppi di esperti che rimanendo nell'ombra si ritrovano online dopo giornate di lavoro "tradizionale" disegnando quella che sperano essere la prossima killer application, l'esperimento che cambierà loro vita professionale e magari anche entità del conto in banca".
Il web 2.0 in Italia di Emanuele Quintarelli

"Il peggio accade quando gli spazi inferiori vogliono comandare e violentare gli spazi superiori", volonta' innata anche nello Spazio delle merci che guardando in su vede nel nascente Spazio del Sapere il prossimo territorio da conquistare.
in: Cristiano Siri. Weblog: prove di intelligenza collettiva? (Pdf) - Tesi di laurea. Genova, 2003. p. 37.


jlb |18:07 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
etica, appunti, web , internet, ritagli, soldi, mercato, ipotesi, web 20, intelligenza collettiva, la societa digitale, pierre lévy


martedì, 12 dicembre 2006


La formazione di qualità

secondo Gianni Marconato

"E’ formazione di qualità quella che:

- produce apprendimento profondo (conoscenze stabili, applicabili, utilizzabili per realizzare attività e risolvere problemi);
- non produce “conoscenza inerte” ma applicabile in situazioni reali;
- consente di sviluppare una conoscenza da utilizzare come uno strumento per risolvere problemi;
- si realizza in una dimensione sociale;
- è centrata sulla persona che apprende (e non sui contenuti);
- richiede al soggetto che apprende di lavorare (costruire) con le informazioni date (e non una loro mera memorizzazione e ripetizione);
- attiva uno sforzo cognitivo;
- viene attivata dalla dissonanza cognitiva;
- consente di lavorare in contesti reali e con problemi altrettanto reali;
- affronta, attiva e sostiene la complessità del processo cognitivo;
- consente di costruire un senso personale delle informazioni ricevute".

 


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scuola, ritagli, istruzione, formazione, qualita


giovedì, 07 settembre 2006


CM1 - The Children's Machine 1

Negroponte: il pc da 100 dollari ha un nome. Via alla produzione dal 2007
di Gianni Rusconi

Il computer fortemente voluto da Nicholas Negroponte e accolto con grande entusiasmo anche dalle Nazioni Unite, la “macchina” che dovrebbe rendere più facile l’accesso a Internet per le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo ha finalmente un nome e cognome e molto presto potrebbe realmente diventare un oggetto di riferimento per molti dei bambini delle scuole tailandesi, brasiliane, nigeriane e via dicendo.


jlb |11:16 | plink |"io non conosco il resto" - E. Galois | commenti
politica, tecnologia, computer, ritagli, digital divide, laptop, cultural divide















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