il blog nella didattica

 
     

mercoledì, 09 luglio 2008


La banda larga in Italia

''Il 37% delle famiglie italiane la utilizza, ma esiste ancora un nutrito numero di nuclei che non ne è ancora dotato. Per non parlare delle famiglie che non hanno neppure un PC''

in Punto Informatico

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martedì, 06 maggio 2008


La lettura del blog degli altri

Italia - ''Il tempo dedicato alla lettura dei siti altrui diminuisce però sensibilmente, su scala globale, rispetto ai semplici fruitori dei contenuti. I blogger accedono con minore assiduità ai blog non gestiti da loro (13% mensilmente, 27% quasi mai), conducendo spesso una navigazione solitaria nel Web (emblema primo di una cultura della rete ancora tutta da formare, oggi ferma nel nostro paese alla forza dell'abitudine che porta più a scaricare parassitariamente musica che non a compiere ricerche ed approfondimenti facendo leva sulle peculiarità proprio del web).''

in WebNews

Universal McCann - Rapporto sullo stato dell'arte della Rete a livello planetario [PDF 26 Mb]

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martedì, 11 marzo 2008


Digital divide: l'Italia e il suo ''operatore storico''

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domenica, 02 marzo 2008


Sempre ultimi

Incidenza della spesa per l'istruzione sulla spesa pubblica totale
(dati in percentuale)
Incidenza della spesa per l'istruzione sulla spesa pubblica totale (dati in percentuale)
e una proposta di Tuttoscuola

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italia, appunti, scuola, istruzione, statistiche, spesa, spesa pubblica


lunedì, 21 gennaio 2008


Tutte le scuole del mondo

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giovedì, 17 gennaio 2008


Internet: 210 mln utenti in Cina

Secondo Cinic, tasso di penetrazione Internet e' al 16%
(ANSA) - PECHINO, 17 GEN - La Cina ha 210 milioni di utenti di Internet, cinque milioni in meno degli Usa paese con il maggior numero di 'navigatori' del mondo. Lo afferma il Centro Cinese per le Informazioni su Internet (Cinic). Secondo il Cinic il tasso di penetrazione di Internet nel paese e' del 16%, ancora basso rispetto alla media mondiale, che e' del 19,1%. Nel 2007 73 milioni di cinesi hanno cominciato ad usare la Rete: di questi, 29,17 milioni, cioe' circa il 40%, vivono nelle zone rurali.

:: Internauti, Cina supera Usa ma la censura è al governo - ALESSANDRO LONGO
:: Il contagio cinese - VITTORIO ZAMBARDINO

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mercoledì, 16 gennaio 2008


18° posto

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sabato, 05 gennaio 2008


Questi mi erano sfuggiti

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lunedì, 24 dicembre 2007


Imprese: utilizzo del Web ancora limitato

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mercoledì, 24 ottobre 2007


PageRank, classifiche ed attenzione
Fabio Giglietto scrive  di APML (Attention Profiling Markup Language) e consiglia una lettura in lingua italiana come introduzione ad APML.

Da rileggere con maggiore ''attenzione''  :-)

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venerdì, 05 ottobre 2007


Leggere?

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sabato, 04 agosto 2007


Parole erranti

Statistiche - Citazioni

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giovedì, 01 marzo 2007


Contrariamente ai luoghi comuni
Internet promuove la lettura dei giornali, lo rivela uno studio francese.

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mercoledì, 28 febbraio 2007


Sviluppo e innovazione

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martedì, 27 febbraio 2007


Come usiamo i motori di ricerca?

Indagine su come gli utenti usano i motori di ricerca. Come interagiscono con i risultati di ricerca, dove guardano e per quanto tempo?
Ne parla Mauro Lupi qui.


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lunedì, 26 febbraio 2007


La dispersione scolastica

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lunedì, 12 febbraio 2007


Fotografia di gruppo

Chiara Frisio ha pubblicato il report d'indagine della prima fase della ricerca su "I weblog nei contesti scolastici".
Il report fornisce un quadro descrittivo delle principali esperienze di blog didattici in Italia.

via Blog didattici


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domenica, 28 gennaio 2007


Domenica blogger

A proposito di giornali e giornalismo, Giuseppe Granieri suggerisce la lettura di due articoli interessanti:
:: Quotidiani, una specie in via di estinzione. Se non torna alle origini - Marco Pratellesi
:: Il Los Angeles Times punta sul web - Emanuela Di Pasqua
Luca De Biase, invece, torna sulla questione della mappa, segnalando la proposta di Tony Siino.


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giovedì, 18 gennaio 2007


Saldo

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martedì, 16 gennaio 2007


Bambini media e nuove tecnologie

Una ricerca che suscita piu’ di una perplessita’ :-/
La ricerca, condotta dall'Universita' di Udine, intende fotografare il rapporto dei bambini italiani (tra gli 8 e gli 11 anni ) con i media e le nuove tecnologie.

Dal documento di sintesi:
"Abbiamo chiesto ai bambini quanti libri leggessero in un anno e quanto è emerso purtroppo conferma il trend degli adulti".

Pensavo fosse assodato che leggere, oggi, non significa necessariamente ed esclusivamente leggere libri. Credevo anche fosse appurato che attualmente gli individui che leggono di più sono quelli che usano differenti risorse d’informazione e comunicazione come del resto è dimostrato dalle statistiche degli ultimi anni.

L’80% degli intervistati possiede videogiochi. […] Il fatto stesso che giochino di prevalenza nel pomeriggio sottolinea come il “gioco virtuale” ricopra un ruolo importante nel quotidiano dei nostri bambini. Il confronto, la sfida, lo scontro con avversari virtuali, le prove da superare, le vittorie e le sconfitte, anche quando siano il frutto di un rapporto bambino/a – macchina, diventano parte integrante della vita di relazione dei minori”.

Mi permetto di sostenere che il gioco è sempre stato parte integrante della vita di relazione dei bambini. E non solo ;-)

Qui il documento di sintesi della ricerca [doc 158 KB]


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domenica, 07 gennaio 2007


Un post puo' misurare la distanza

Voglia di misurarsi, il post di Suzukimaruti, a mio parere, ci aiuta a capire a che punto del cammino sia il web. Il mio intervento vuole prendere le “distanze” da una posizione che non mi convince e che, secondo me, ha delle contraddizioni.
A cosa serve la classifica di Blogbabel?
Penso a dimostrare una volta di piu’ e, se ancora ce n’era bisogno, che il web non puo’ essere indagato con gli stessi strumenti utilizzati per studiare i mezzi di comunicazione tradizionali.
Ma allora, a cosa serve Blogbabel?
Non so se era nelle intenzioni dei suoi ideatori, ma oggi Blogbabel è un motore di ricerca utile per seguire le conversazioni della blogosfera italiana. E’ aggiornato in tempo quasi reale, è affidabile e funziona sempre :-)
Quando sarà attiva, la funzione “cerca per URL” permetterà di seguire le reazioni alla pubblicazione di ogni singolo post.
E la mappa?
La mappa ha scatenato un numero consistente di interventi interessanti, forse, per il fatto che i tempi erano maturi.
Di fronte ad un’unica mappa ognuno di ‘’noi’’ ha visto e letto cose differenti, non c’è stata un’unica reazione di massa e nemmeno una divisione tra sostenitori e oppositori, ma tante “voci” che leggevano la stessa mappa da punti di vista diversi. Questo va nella direzione di quello che Pierre Lévy chiama “intelligenza collettiva”.
Ma attenzione, l’intelligenza collettiva non è una realta’, è solo una possibilita’.
E veniamo al punto che, secondo me, è causa dei malumori di Vittorio Zambardino e delle inquietudini di Simone Morgagni. Dalla conversazione, nata dopo la pubblicazione della “mappa” sono state individuate due posizioni distinte e distanti: blog alla ricerca di modelli di business, che ripropongono in rete il modello del mercato e di tutte le logiche ad esso legate, blog, che hanno fatto proprio il sistema del dono e che proseguono sulla strada tracciata dagli architetti della rete e profetizzata da Lèvy.
Suzukimaruti scrive: ‘’Chiarito il fatto che, salvo filantropi, ipocriti e poveri illusi, piu’ o meno tutti abbiamo un blog per ‘’vendere” qualcosa a qualcuno.’’
Suzukimaruti raffigura l’uomo moderno, realista e immune dalle tentazioni del dono. Ma a ben gurdare le cose potrebbero non stare proprio così: “Notiamo per inciso un elemento che potrebbe essere piu’ sorprendente: parlare è considerato un dono. Il primo forse. […] Prima di informare o di mirare a far si’ che gli altri si conformino ai nostri scopi, la parola e’ soprattutto destinata all’altro in quanto altro […] puo’ circolare soltanto se tra l’uno e l’altro, tra gli uni e gli altri, e’ stato preliminarmente creato e simboleggiato proprio quel rapporto che autorizza la parola […] e di essa si nutre. (Jacques T. Godbout, 1992).
Suzukimaruti ci ha “donato” “chilometri” di parole :-)
E di questo lo ringrazio.


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venerdì, 22 dicembre 2006


"Il mio tempo al videogioco"

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martedì, 19 dicembre 2006


L'ICT nelle famiglie e utilizzo degli individui

Informazioni tratte dall’indagine ISTAT: “Aspetti della vita quotidiana”  (febbraio 2006).
Disponibilità presso le famiglie delle nuove tecnologie e il loro utilizzo da parte degli individui.

Testo integrale [PDF 332 KB]


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martedì, 14 novembre 2006


"Ogni cifra su e rispetto a internet va presa con le dovute molle"

"La blogosfera rimane in forte ascesa, pur se abbondano i blog" dimenticati da Technorati ;-)

Rapporto Technorati: siamo a 57 milioni di blog
di Bernardo Parrella


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lunedì, 06 novembre 2006


Sesto rapporto sulla comunicazione

:: Le diete mediatiche degli italiani nello scenario europeo (sintesi dei risultati) - CENSIS, U.C.S.I

Commenti
:: Italia a rischio di Massimo Mantellini
:: Being Marginal di Giuseppe granieri
:: Mass media? Poco internet, meglio il telefonino di Carlo Felice Dalla Pasqua


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domenica, 01 ottobre 2006


Nuova bocciatura per la scuola italiana

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mercoledì, 06 settembre 2006


Pagelle a confronto

Al termine degli ultimi due anni scolastici è stato somministrato un questionario alle classi coinvolte nella sperimentazione.
Il questionario  è stato utilizzato per verificare il raggiungimento degli obiettivi didattici del progetto.
Qui vengono presentati e messi a confronto i risultati degli ultimi due anni.

“La mente, una volta che si è espansa fino alle dimensioni di idee più ampie, non torna mai al suo formato originale” 

Oliver Wendell Holmes

Le pagelle a confronto Download [Pdf 112 KB]


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martedì, 29 agosto 2006


I numeri: riflessioni e ipotesi

I dati presentati [Pdf] si riferiscono a 3 gruppi di ragazzi che, per un periodo di tempo variabile (5 mesi il primo, 8 mesi gli altri due), hanno utilizzato il blog come ambiente di apprendimento.
E’ possibile cogliere in questi dati disomogenei una linea di tendenza?
A me sembra di sì: nei tre anni c’è stato un aumento di post pubblicati.
Premesso che i ragazzi, in tutti e tre gli anni hanno pubblicato di più di quanto era stato loro richiesto dal “compito scolastico”, cercherò di fornire una spiegazione della linea di tendenza individuata.

VARIABILI IN GIOCO
Alunni.
Per ogni anno di sperimentazione i gruppi erano formati da due classi con caratteristiche socio-culturali differenti, anche se assimilabili, poiché provenienti dalla stessa scuola e da un unico bacino di utenza. All’interno delle possibili variabili che caratterizzano gruppi eterogenei quella che, a mio parere, assume maggiore rilevanza è la disponibilità del collegamento Internet a casa. Non era in rete oltre il 50% dei ragazzi del primo anno, il 36% del secondo, il 19% del terzo anno.

Proposta didattica.
E’ rimasta la stessa per quanto riguarda finalità ed obiettivi, ma nei tre anni ha subito modifiche e aggiustamenti.
I anno. Il blog è stato utilizzato per la costruzione di conoscenze attraverso un percorso collettivo comune.
II anno. I ragazzi hanno seguito i loro interessi e le loro inclinazioni, ma sono stati richiamati al percorso collettivo comune.
III anno. Il blog è diventato più marcatamente di progetto: ognuno era libero di pubblicare quello che voleva, ma aveva l’obbligo di contribuire alla ricerca collettiva con 8 post di approfondimento su un argomento scelto nell’ambito della tematica proposta.

Ruolo dell’insegnante.
I anno. Il ruolo dell’insegnante era teso a “catturare” l’attenzione dei ragazzi per incanalarla verso il “compito”.
II anno. Ha svolto il ruolo di animatore, suggeritore di percorsi anche individualizzati e di coordinatore del lavoro collettivo.
III anno. L’insegnante è stato un elemento del gruppo, attento alle dinamiche e alle strategie individuali. Ha ascoltato un ragazzo per volta, condividendo la sua “competenza” con l’allievo.

Valutazione.
La valutazione è uno dei problemi più spinosi del sistema scolastico, soprattutto di quello italiano, che, al di là delle mode introdotte dalle varie riforme, continua a valutare solo l’apprendimento da parte degli allievi di conoscenze trasmesse dall’insegnante.
I anno. Si è utilizzato un sistema a punteggio variabile.
II anno. Al sistema a punteggio si sono affiancate schede di autovalutazione e griglie di osservazione tese ad accertare le competenze acquisite.
III anno. Si sono utilizzate schede di autovalutazione che hanno permesso ai ragazzi di accertare le competenze acquisite e di individuare gli obiettivi ancora da raggiungere.

La comunicazione oltre il blog.
I anno. Insegnante e allievi hanno comunicato prevalentemente attraverso la messaggeria interna di Splinder (piattaforma ospitante) e faccia a faccia (in classe).
II anno. La comunicazione è avvenuta tramite la messaggeria interna di Splinder, la posta elettronica e faccia a faccia (in classe).
 III anno. Insegnante e alunni hanno comunicato attraverso la messaggeria interna di Splinder, la posta elettronica, l’istant messagging e faccia a faccia (in classe).

Punto di osservazione.
I anno. Si è lasciato che i ragazzi e gli avvenimenti guidassero il lavoro di osservazione.
II anno. Si è cercato di individuare i punti di debolezza dell’uso del blog nella didattica, ma con scarso successo. Questo atteggiamento, infatti, non ha permesso di cogliere pienamente lo svolgimento del lavoro e di attribuire il giusto valore agli eventi. Alla fine dell’esperienza i risultati ottenuti sono stati “sorprendentemente” superiori alle attese. Sorpresa facilmente spiegabile, se si fosse adottato un punto di osservazione neutro.
III anno.  Si è tornati ad un’osservazione “ingenua” per individuare con sufficiente chiarezza cosa osservare e con quali strumenti nella consapevolezza delle molte variabili in gioco e di essere di fronte ad un oggetto di ricerca che cambia più velocemente dei soggetti che ne fanno uso.

Conclusioni.
A mio parere, la partecipazione, che si concretizza nei post (che ne sono il prodotto), è influenzata maggiormente dalle seguenti variabili:
- la disponibilità del collegamento Internet a casa,
- la comunicazione oltre il blog,
- la proposta didattica.
Si è visto che il numero degli alunni collegati ad Internet è andato via via aumentando. È ragionevole ipotizzare che i ragazzi con accesso ad Internet abbiano maturato un minimo di esperienza di navigazione e che riescano ad utilizzare la rete in modo “più ricco”. Questa ipotesi sembra essere confermata anche dall’uso di altri strumenti di comunicazione oltre al blog.
Per quanto riguarda la proposta didattica penso sia possibile supporre che i ragazzi partecipano di più se, all’interno di una tematica proposta, sono liberi di seguire i propri interessi e percorsi di studio individuali e personali. In altre parole, se il blog nella didattica è utilizzato per quello che è, senza forzature.

Resta un altro interrogativo: come mai i commenti non hanno seguito lo stesso andamento?


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venerdì, 25 agosto 2006


I numeri di Ludus litterarius

I dati statistici del blog didattico Ludus litterarius [Pdf 36 KB].

Download [Pdf 36 KB]

Ci sono i commenti per le domande, le critiche e/o  i suggerimenti.


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lunedì, 17 luglio 2006


Nessuno nasce "imparato"

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